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venerdì 27 febbraio 2009

La nostra storia

La nostra storia Spesso viaggiando per tanti piccoli centri vengo attratto dalle statue erette a memoria di personaggi che hanno caratterizzato la vita politica,culturale,sociale di un paese.Hanno per me un fascino del tutto eccezionale.Guardandole con attenzione sembrano volermi raccontare tutto quello che in vita la persona ha fatto per il bene della sua collettività e dell'intera nazione.Leggere le scritte sul marmo della colonna è rivivere per un attimo le gesta di questa persona.E' il fare un tuffo nel passato.Rappresentano un ottimo biglietto da visita per il turista di passaggio.Aiutano a capire la realtà del posto.Molte volte vengono tenute in ottimo stato,altre volte invece sembrano abbandonate al loro naturale decadimento.Il cuore mi si riempe di gioia quando sono ben tenute ma si rattrista se le vedo in cattivo stato.In quest'ultimo caso mi rendono conto che la globalizzazione ci ha appiattito tutti e dimentichiamo chi siamo e da dove veniamo.Un ragazzo di oggi conosce benissimo i nomi delle stars televisive ma ignora quelli dei suoi concittadini più illustri.Questo è un pò colpa anche della scuola.Quest'ultima dovrebbe insegnarci a conoscere bene il territorio in cui viviamo.Orrore provo poi quando le statue vengono imbrattate con spray o fatte oggetto di atti vandalici.Se in televisione ci fosse più cultura e meno tv spazzatura forse farsi un giro anche per le proprie strade ci aiuterebbe a capire di quanta storia ci circonda .

Antichi mestieri

Lavori antichiGirando per le città si vedono sempre più raramente delle antiche botteghe dove maestri artigiani danno vita a delle vere e proprie opere d'arte.Dove l'utilizzo delle mani e della fantasia sono gli strumenti essenziali ,con l'ausilio di antichi attrezzi,per dar vita al loro lavoro.Sono pochi i giovani che amano imparare tali mestieri, che danno un guadagno minimo e che richiedono lunghi periodi di apprendistato.Penso ai lavoratori delle ceste di vimini,molto presenti in passato nella mia cittadina,agli impagliatori delle sedie,ai restauratori di oggetti antichi.Di questi ultimi ne ho visto molte tracce nella cittadina di Cava dei Tirreni (SA).Penso ad altri bellissimi mestieri quali falegnami,fabbri,idraulici.La lista sarebbe lunga.Ma quello che voglio dire è che se molti di questi lavori si sono evoluti utilizzando anche i moderni macchinari,hanno perso però quel sapore di antico.Dove un tempo il mastro artigiano dava vita ad un'opera unica oggi tutto è su scala industriale.Il prodotto finito non era mai uguale all'altro,aveva sempre un qualcosa di unico e speciale.Penso ai sarti per uomo,alle ricamatrici.E' un vero peccato perdere un tale patrimonio di conoscenze e di posti di lavoro.Ci sono sì delle scuole che hanno ripreso e rivalutato questi mestieri.Ma quelli che non erano interessanti dal punto di vista commerciale sono scomparsi o stanno scomparendo sotto i nostri occhi.Peccato !!!!!!!

domenica 15 febbraio 2009

Il carnevale

Il clownManca poco al carnevale. Ogni bambino già sta scegliendo il proprio costume.I personaggi che attualmente si vedono nei cartoni animati vanno per la maggiore nelle preferenze dei bambini.E' un momento di gioia,di spensieratezza.Per un giorno indossano i panni dei personaggi che vorrebbero essere nella vita quotidiana.Si sentono degli eroi,dei principi.Acquistano la consapevolezza che con i sogni si può dare un senso alla propria vita.Anche gli adulti per un giorno dovrebbero buttare giù la loro maschera e indossare qualche costume carnevalesco .Dovrebbero tirare fuori quella parte di bambino che ancora è dentro di loro.Occorrerebbe staccare per un attimo la spina dal vissuto quotidiano.Ci servirebbe ad alleviare le nostre sofferenze.Tornare per un attimo bambini,credo,ci possa aiutare a vedere il mondo con i loro occhi.Apprezzo molto tutti quelli che si impegnano a far si che nelle varie città si possa vivere un giorno fuori dall'ordinario.La vita è già difficile di per sé cerchiamo delle valvole di sano sfogo.Buon carnevale a tutti i bimbi.

sabato 14 febbraio 2009

Tra fede religiosa e folclore

La Madonna delle Galline Nel sud dell'Italia è molto forte il legame tra i fedeli e le processioni religiose.E' un momento topico in cui il fedele manifesta all'esterno delle chiese tutto il suo attaccamento devozionale alla Madonna,al Cristo oppure al Santo patrono del paese.E' il sentirsi protagonista di una fede che li accompagna per tutto l'anno e che vede il culmine nel giorno del festeggiamento religioso.Un intero paese si prepara con cura a questo giorno.Il programma religioso si unisce a quello civile.La processione diventa un momento in cui un'intero paese si sente protagonista di un evento tanto atteso quanto bello da vedersi.Ogni processione ha delle caratteristiche uniche .Ognuna è diversa dalle altre.Comunque in tutte si nota un grande bisogno di manifestare il proprio credo e di farlo nei modi più belli ,rispettando anche antiche usanze del posto.Il limite tra l'aspetto religioso e quello puramente folcloristico,legato alla storia del paese,è molto sottile.C'è quasi un fondersi tra i due elementi.L'importante,ritengo,è che il secondo non si sostituisca completamente al primo facendo diventare un momento di fede un mero spettacolo per turisti .Questo lo dico perché la festa che si tiene la domenica successiva alla Pasqua,nella mia città,Pagani (SA),quest'anno ha rischiato di far prevalere l'aspetto folcloristico su quello religioso.Questo a me non sta bene.Occorre riflettere che in tutto le cose ci sono dei limiti,oltrepassando i quali se ne perde il controllo e si rischia di dare un'immagine distorta a chi viene da fuori paese.

giovedì 12 febbraio 2009

54° Anniversario di matrimonio

54° Anniversario di matrimonioQuesta foto è stata scattata durante la processione della Madonna delle galline,che si tiene a Pagani (SA),la domenica successiva alla Pasqua.Qui una coppia di anziani in modo semplice ed efficace ringraziano la Madonna per aver benedetto la loro unione in tutti questi anni.Ne sono fieri di questa unione e la vogliono rendere pubblica mostrando non solo le loro vecchie foto ma anche un quadro per loro molto prezioso.In esso c'è un ringraziamento alla Madonna e un aggiornamento degli anni passati assieme.Ora mi pongo una domanda : come sono riusciti loro due a stare assieme tutti questi anni mentre oggi i matrimoni durano così poco tempo ? Avranno una formula o semplicemente si sono amati e hanno avuto rispetto reciproco ? Ognuno ha lasciato libero l'altro senza soffocarlo di modo che la loro unione non fosse una gabbia ? Sono domande che mi pongo in quanto giovane e pieno di speranza che la propria unione duri così tanti anni.Ad ognuno di voi lascio libertà di darsi una risposta.Credo solo che un'unione per durare tanto debba fondarsi principalmente sul rispetto reciproco;l'ardore amoroso dei primi anni di matrimonio col tempo si affievolisce.Il rispetto e la reciproca comprensione,credo,ci accompagni e sostenga per tutta la vita coniugale.Questo è il mio modesto pensiero.Liberi di condividerlo o meno.Vi ho solo voluto rendere partecipi.

sabato 7 febbraio 2009

Controllo elettronico della velocità

Guidate piano.......Questa foto non vuol essere una pubblicità delle autostrade italiane.Nasce soltanto dall'intento di lanciare un messaggio:Guidate piano in autostrada.Viaggio ogni giorno in autostrada e ne ho visto troppe di cose brutte.Troppe persone hanno perso la vita sull'asfalto,per un sorpasso o per una curva fatta a velocità elevata.La vita è un bene troppo prezioso.Un attimo di follia e tutto finisce in un attimo.L'ebrezza della velocità prende tutti.Le auto di ultima generazione consentono elevate velocità.Nonostante siano piene di sistemi di sicurezza comunque abbiamo il solito bollettino di morti.Alziamo il piede dall'accelleratore e pensiamo per un attimo che a casa c'è sempre una moglie,una famiglia o degli affetti che ci aspettano.Guidiamo piano e arriveremo lontano.

venerdì 6 febbraio 2009

Strumenti antichi

Strumenti di un tempoPersone apparentemente anziane ma che dimostrano tutta la loro forza giovanile.Suonano strumenti della nostra tradizione popolare.Bisogna che noi giovani prendiamo esempio da loro.Se nella vita non si coltivano dei sani interessi succede che il cervello invecchierà prima ancora del nostro corpo.Nei loro occhi vedo tanta vitalità e gioia di vivere.Ne hanno da vendere.I loro strumenti rappresentano il nostro passato che si trasmette ancora prepotente ai nostri giorni.Non come qualcosa di vecchio e nostalgico ma come un qualcosa di vivo e vegeto.

mercoledì 4 febbraio 2009

Balli popolari.La tammurriata

Giovani danzatori Alle nuove generazioni lasciamo quanto di bello la nostra tradizione ha prodotto nel tempo.Che sia arte,musica,balli popolari.Facciamo rivivere loro quello che hanno creato e tramandato i loro padri.Se tanti giovani riscoprono le tradizioni vuol dire che rappresentano dei valori ancora validi.Non come quelli di oggi che sono valori falsi e fugaci.Conoscere ciò che è stato prima di noi cia aiuta a capire chi siamo e dove andiamo.

Artisti di strada

Il fuocoGli artisti di strada vivono a diretto contatto con il loro pubblico.Ne avvertono gli umori e li rendono partecipi al loro spettacolo.Non hanno un camerino in cui prepararsi,non hanno un palcoscenico da calcare.Sembrano avvolti da un alone di mistero.Sembrano essere portatori di un'arte antica e misteriosa.Nei loro sguardi noti la fierezza di portare in giro un'arte che va scomparendo.Riempono le piazze e nostri cuori con la loro presenza.E' lo spettacolo pure e semplice che si mischia con gli spettatori.Li incanta,li seduce e lascia in tutti un qualcosa in più.A me piacciono molto.Mi fanno tenerezza.Ammiro il loro coraggio di vivere per l'amore dell'arte e non del vile denaro.